Il Texas Hold’em, così come ogni altra variabile di Poker, è un gioco in cui il giocatore più debole è inevitabilmente destinato a soccombere a scapito del più forte. E’ questa una regola che non solo si applica al poker ma anche al mondo naturale. In natura non vedete mai squali mangiarsi tra di loro, leoni battagliare all’interno del proprio branco e predatori in genere cacciarsi no con l’altro: quello che vedrete invece è un animale forte che cerca di sopraffarne uno più debole, in quanto richiede meno sforzo e meno rischio di essere sopraffatti a propria volta e porta in sé le maggiori probabilità di successo. Tutto uguale al Texas Hold’em.NESSUNA GUERRA AL TAVOLO
Molti buoni giocatori di Texas Hold’em compiono l’errore di voler dimostrare a tutti la propria abilità, e nel fare questo decidono di sfidare sempre e comunque il miglior giocatore al tavolo. Questo per via di un naturalissimo comportamento, tipico dell’indole umana, che ci spinge a dover dimostrare a tutti, ma in realtà solo a noi stessi, di non essere secondi a nessun altro. Ma nel Texas Hold’em questo significa effettuare giocate a valore atteso molto basso o addirittura negativo, quando chi abbiamo di fronte è migliore di noi. Scontrarsi contro i migliori non è qualcosa che vi consiglio di fare. Ricordatevi sempre che quando siete seduti ad n tavolo di Texas Hold’em lo siete per un solo ed unico motivo: vincere dei soldi. Tutto il resto non conta, e non ha nulla a che vedere con il motivo per cui siete lì.
IL POLLO DEL TAVOLO
Consapevoli di quanto abbiamo appena detto dunque cercate di individuare il pollo del tavolo il prima possibile in modo da poter reclamare la vostra fetta di torta. Vi è sempre uno o più giocatori di poker che con il Texas Hold’em hanno poco o nulla a che vedere, che sono seduti al tavolo solo per passare qualche momento di relax, divertendosi a giocare a poker e lasciando qualche banconota da 100 per quelli che invece prendono il Texas Hold’em in maniera molto più seria, cioè noi. Individuate questi giocatori dunque e cercate di trovarvi coinvolti con loro in quanti più piatti possibile, poiché in ognuna di queste situazioni avete un vantaggio atteso competitivo che si risulta in un valore atteso positivo per l’esatto ammontare negativo di quello del pollo in questione. E ricordatevi bene che se dopo mezzora di gioco non avete capito chi è il pollo, il pollo siete voi.
fonte: poker.it


